Heiligenkreuz è il cuore mistico della Foresta Viennese

1. Il margravio Leopoldo III della dinastia dei Babenberg fondò nel 1135 il monastero cistercense “Unsere Liebe Frau vom Heiligen Kreuz” (“Beata Maria Vergine della Santa Croce”) vicino al fiumiciattolo Sattelbach. Ottone, figlio di Leopoldo III, era entrato pochi anni prima nell’ordine cistercense a Morimond e aveva chiesto a suo padre una nuova fondazione in Austria. Leopoldo III morì nel 1136 e venne sepolto nel monastero di Klosterneuburg e nel 1485 salì agli altari. Suo figlio Ottone divenne vescovo di Frisinga e viene considerato il padre della storiografia tedesca; viene venerato come beato, le sue reliquie si trovano a Heiligenkreuz.

2. L’ordine cistercense nacque come movimento vitale di riforma del monachesimo benedettino. Il nome dell’ordine “Cistercense” risale al 1098 e richiama il nome del monastero Cistercium nelle vicinanze di Dijon (in francese “Cîteaux”).

3. La sala capitolare è il sepolcro più importante dell’Austria; qui si trovano di fatti ben quattro imperatori dei Babenberg, della stirpe più antica dell’impero Austriaco, il margravio Leopoldo IV, il duca Leopoldo V, il duca Federico I e il duca Federico II il Bellicoso. Il duca Federico II riposa in un sepolcro innalzato perché favorì considerevolmente il monastero; quando morì, nel 1246, si estinse la stirpe dei Babenberg.

4. Nel 1188 il duca Leopoldo V regalò al monastero una reliquia della Santa Croce, che è ancora oggi venerata; si tratta del pezzo reliquiario più grande della Santa Croce al nord delle Alpi.

5. I cistercensi venerano S. Benedetto († 547) e S. Bernardo († 1153), essendo Loro i padri della spiritualità cistercense. Benedetto è raffigurato in una cocolla nera, un calice franto e un libro, Bernardo in una cocolla bianca con una croce sulle braccia.

6. Heiligenkreuz è il monastero cistercense più vecchio del mondo senza interruzioni dalla fondazione ad oggi. Dal 1133, i monaci si trovano tutti i giorni per sette volte negli stalli del coro per lodare Iddio. Iniziano le preghiere del coro alle 5.15 e la giornata finisce con la compieta alle 20.15. Nella notte viene rispettato il santo silenzio.

7. I Babenberg promossero Heiligenkreuz che fondò anche altri monasteri: Zwettl nella Bassa Austria (1138), Baumgartenberg nell’Alta Austria (1142), Czikador in Ungheria (1142), Marienberg nel Burgenland (1197), Lilienfeld nella bassa Austria (1202), Goldenkron nella Boemia (1263), Neuberg an der Mürz nella Stiria (1327). Ancora oggi il convento di Heiligenkreuz è il più grande dell’Austria. Nel 1988 venne anche fondato un nuovo monastero chiamato Stiepel a Bochum nel territorio della Ruhr in Germania.

8. La chiesa abbaziale romano-gotica del XII. secolo mostra, nella propria semplice bellezza, l’ideale dell’architettura cistercense: la chiesa deve essere senza dipinti e ornamenti e indi divenire lode a Dio sulla roccia.

9. Le tre finestre della facciata romanica ad ovest simboleggiano la Trinità Divina. Toccante è il tempo pasquale, quando la luce del tramonto filtra dalle tre finestre finendo sui capi dei monaci oranti i vespri serali.

10. I cistercensi vivono da sempre del proprio lavoro nei campi e nelle foreste. Heiligenkreuz è il monastero della Foresta Viennese per eccellenza perché il nome del Wienerwald (Foresta Viennese, lat. silva viennensis) fu citato per la prima volta in un atto del monastero del 1332.

11. Nel 1187 fu benedetta la chiesa abbaziale, nel 1240 il monastero; Nel 1295 fu poi ampliata la chiesa abbaziale di una sala corale in stile gotico molto bello, le cui finestre sono rimaste quasi interamente intatte. Oggi l’abbazia di Heiligenkreuz è uno dei monasteri medievali più grandi del mondo.

12. Nel barocco nacquero alcune costruzioni di pregio artistico come la sacrestia. Nel 1683 anche questo monastero fu distrutto dai turchi; la biblioteca fu bruciata, nella ricostruzione ci furono ampliamenti del nucleo medievale del monastero e costruzioni barocche nel cortile.

13. L’artista barocco di Heiligenkreuz del XVIII. sec. più importante fu il veneziano Giovanni Giuliani, che creò quasi tutte le sculture e le plastiche che decorano ancora oggi il monastero, tra l’altro la colonna della trinità, il gruppo della lavanda dei piedi nel chiostro e gli stalli del coro. Giuliani divenne fratello laico del monastero dopo la morte della moglie. Altri artisti famosi come Michael Rottmayr, Martino Altomonte e Georg Andreas Washuber lavorarono nel monastero. Giuliani e Altomonte sono sepolti nella chiesa del monastero.

14. Sotto l’imperatore Giuseppe II, figlio dell’imperatrice Maria Teresa, il monastero di Heiligenkreuz negli anni tra il 1780 e 1790 rischiò di essere chiuso. L’Illuminismo non favoriva uno spirito monastico e lo stato s’intrometteva in affari ecclesiastici e nella disciplina della fede. La reazione a questo sviluppo fu la fondazione dell’Istituto di Teologia per la formazione dei sacerdoti e dei monaci nel 1802. Oggi quest’istituzione formativa denominata Scuola Superiore di Filosofia e Teologia, è in piena fioritura con oltre 100 studenti di diverse diocesi e ordini monastici.

15. Sotto Giuseppe II, il monastero dovette prendersi cura di settori esterni quali l’attività pastorale. Ciò significò la cura di diverse parrocchie. Oggi i cistercensi di Heiligenkreuz hanno oltre 19 parrocchie tra il Lago di Neusiedl e la Foresta Viennese.

16. Alla fine del 1900 fu rimossa la parte interna barocca dalla chiesa abbaziale e introdotto un insieme di altari neogotici e un baldacchino per l’abside.

17. Negli anni tra il 1938 e il 1945, l’esistenza del monastero fu a rischio. Sotto il nazismo, il monastero venne quasi interamente espropriato e molti fratelli furono rinchiusi. Dopo la seconda guerra mondiale, fu l’abate riformatore Karl Braunstorfer (1945-1968) a richiamare allo spirito originale dell’ordine. La liturgia fu riformata secondo il Concilio Vaticano II. e creato un proprio breviario in latino. La cura del corale gregoriano rimase di gran rilievo per i monaci di Heiligenkreuz.

18. Oggi Heiligenkreuz è il monastero cistercense numericamente più grande d’Europa. La liturgia viene divulgata dai monaci in modo mistico e devoto; vi sono tanti giovani uomini che seguono la propria vocazione ed entrano nel monastero di Heiligenkreuz. I monaci sono anche molto aperti a ospiti e visitatori. I Cistercensi di Heiligenkreuz s’impegnano in un rapporto aperto e gioviale con le tante persone che cercano il silenzio e l’incontro con Dio.

P. Dr. Karl Wallner OCist, 2007




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